LA MIA STORIA

  1. Sono nata in campagna e questo mi ha dato il senso della ciclicità della natura, riportandomi al flusso della vita e a riconoscere che tutto quello che se ne discosta non va bene. Lo stesso vale per la fisiologia dell’essere umano, tutto ciò che si allontana da essa non gli fa bene e non fa bene all’umanità.

  2. Amo camminare all’aria aperta, andare in barca a vela e in montagna. Mi piace cucinare e invitare. Quando posso viaggio perché assorbire culture diverse dalla mia mi nutre.

  3. Mi sono diplomata in ragioneria e sono entrata a lavorare in un’azienda dove si tenevano formazioni di sviluppo personale. Continuo a farle.

  4. Mi sono sempre piaciute anche le lingue, saper comunicare in paesi stranieri mi dava l’autonomia per muovermi che mi faceva sentire bene, così, mi sono iscritta all’università di mediazione linguistica. Da qui é nato Edward Bach Raccolta un libro sui testi principali del Dott. Bach in lingua inglese con la traduzione italiana a lato e ora è uscito anche l’ebook.

  5. I Fiori di Bach li ho conosciuti, ad una serata informativa, durante il mio percorso di esplorazione personale. Sì, sono stata colpita sulla via di Damasco, e l’interesse era così tanto, che poi ho proseguito con la formazione al Bach Centre UK per diventare BFRP( Bach Foundation Registered Practitioner) e poi docente di primo livello sempre al Bach Centre.

  6. Ho seguito formazioni in Breathwork/Rebirthing e Counseling in Accademia dell’Essere con l’idea di approfondire il mio percorso personale, ma poi si è trasformato, evoluto a professione. Ho percorso sentieri che non conoscevo. Ho vissuto esperienze che mi  hanno fatto vedere la bellezza e la sacralità della vita e dell’essere umano, che cosa è veramente, ed è questo che mi apre il cuore quando un cliente viene da me. Riconoscere questa bellezza, nonostante il racconto che mi porta. Vedere quello che è nonostante non ne sia ancora consapevole, leggere le storie, le  bellissime storie di vita che mi stupiscono ogni volta. Essere accanto a chi percorre questo sentiero, a modo suo, e con il suo zaino sulle spalle. Quel percorso io l’ho fatto, e me ne torno a casa, carica, stupita, tanta è la bellezza che ricevo.

  7. Il Coaching é stata una sorpresa. Sì, la possibilità di perseguire obiettivi, anche quelli che riguardano le semplici scelte della vita, quelle che non si prendono mai in mano perché considerate irrilevanti, con il Coaching assumono una forma diversa. Ho fatto pensieri nuovi, ho scelto nuove modalità di azione e ho raggiunto obiettivi che non pensavo. Lo stesso con chi si rivolge a me e come dico spesso “mi si abbassa la mascella” quando le sue infinite risorse entrano in campo. Perché il percorso intrapreso è solo suo, come suo l’obiettivo.

  8. Amo leggere, faccio parte di quelle persone che ha sempre uno o più libri sul comodino, ma anche in auto, che se devo aspettare in coda o nelle pause, occupo il tempo in modo piacevole. La scelta dei libri si è modificata nel tempo, ma mi nutre sempre.

  9. Cosa vuol dire “far scorrere gli Access-Bars”? Vuol dire cambiare paradigma, vuol dire che la vita ti mette a disposizione le sue infinite possibilità e non solo quelle che si sono installate nel nostro cervello. A volte quando appoggio le dita sui 32 punti di Access-Bars le mie dita si surriscaldano, l’energia si diffonde e la capacità di ricevere si fa spazio, eh si quanto difficile è porsi in questo stato?

  10. Un counselor non finisce mai il suo percorso personale, questo è diventato chiaro nel durante, e la bellezza sta nel conoscere nuovi strumenti e nuove persone o meglio anime. È stato durante alcuni seminari che ho incontrato le Orchidee dell’Amazzonia, e come spesso mi accade mi sono risuonate dentro. Le ho conosciute, sperimentate, ero pronta per espandere le qualità, le meta-qualità che ho riconosciuto in me durante il mio percorso.

  11. La Mediazione con approccio NDI (Non Direttività Interveniente) è arrivata quando tentavo di porre rimedio a un conflitto. La formazione mi è servita soprattutto a comprendere che 1) non tutti i conflitti sono mediabili, 2) che la Mediazione non si rivolge solo ai conflitti, Mediare significa creare legami, relazioni nuove, o riparare quelle compromesse, 3) che è applicabile a molti ambiti, 4) che tutti con le dovute competenze possiamo essere possibili Mediatori.

  12. Alle Anime di cui parlavo sopra devo l’incontro con la Bioenergetica. Il benessere che provo ogni qualvolta che la pratico mi porta a riproporre questa pratica in più ambiti. Con il Rebirthing perché diventa una preparazione del corpo al respiro, in gruppi, individualmente, ma soprattutto la inserisco nella mia pratica quotidiana di esercizi posturali.

  13. Mi piacciono i film, in particolar modo le storie di vita e anche se la trama è chiaramente diversa per ognuno ciò che mi salta all’occhio è che il percorso del protagonista sembra condurlo a quello scopo che poi, con il senno di poi, riconosco. Ma dici che abbiamo un compito in questa vita?

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