Uso dei Fiori di Bach in gravidanza

Sicuramente il momento del parto è di grande intensità, dove le emozioni s’intersecano fra loro e appartengono a chi è coinvolto nell’evento.
Si sa che l’ormone che scatena le doglie si trova nel corpo del bambino (Leboyer, 2017) ed è lui che normalmente decide di nascere e che impiega tantissima energia per farlo. Come possiamo supportare lui e tutti i protagonisti di questo evento?
Alla luce di quanto detto riguardo alla nascita, i Fiori di Bach possono diventare uno strumento utile ai futuri genitori, per se stessi e per il piccolo che sta per arrivare. Grazie alla loro semplicità e fruibilità l’uso può iniziare già durante la gravidanza.
Essendo Rimedi che riequilibrano le frequenze energetiche, la mamma può prenderli senza nessun problema. Si conoscono le interazioni che ci sono fra la mamma e il feto, che oltre a crescere e a svilupparsi all’interno del suo ventre, comincia a espandere anche la sua parte emozionale. Grazie al Rebirthing e a quello che viene rilasciato, riconosciuto ed integrato, si possono rivivere le modalità che si sono installate al tempo della nostra venuta al mondo. Questo è successo pure alla mamma e il suo schema di nascita influirà anche su quello del suo piccolo.
È appunto questa la domanda che sorge. Quanto può condizionare lo schema di nascita della madre al momento del parto? Quanto l’imprinting che lei ha avuto può essere riconosciuto dal nascituro? Lo schema di nascita del piccolo è solo suo, o quello che sta succedendo terrà conto di ciò che è avvenuto molti anni prima quando la sua mamma è nata?
Un’ipotetica risposta si può trovare nel lavoro che la madre ha fatto su di sé. Se lei è già avviata in un percorso personale che la vede ricercatrice del proprio “ben-essere” e della sua crescita come individuo, sia per quanto riguarda la parte cognitiva che quella energetica, il periodo della gravidanza sarà vissuto con altri presupposti e lo stesso sarà per il feto. Se la madre sarà presente a se stessa in maniera profonda e consapevole delle conoscenze acquisite, l’inizio per il figlio potrà essere diverso.
Durante la gravidanza il bambino ha bisogno che la sua mamma viva in maniera sana, perché lui si nutre da lei, di una mamma serena, perché si impregna degli ormoni di lei, sia che sia felice o che sia stressata.
Diventa conseguenza logica che la prima persona alla quale portare attenzione sia la madre, non solo dal punto fisico, della quale le strutture attuali si occupano in maniera ampia, ma anche del suo mondo emotivo. Accompagnare lei durante la gravidanza a esplorare le sue emozioni che la possono aiutare a trovare autostima, risorse, capacità e a stare in quello spazio di serenità tanto utile al piccolo può agevolarla successivamente.
Dare a lei una miscela di Fiori di Bach può essere un passo in avanti al fine di sostenerla in preparazione al parto. Miscela che conterrà alcuni Rimedi che ritengo indispensabili per questo momento di vita, e altri più specifici per ognuna di loro.
Del primo gruppo fa parte il Rimedio di Emergenza che è l’unica miscela lasciataci dal Dott. Bach per i momenti in cui non c’è il tempo per fare una selezione dedicata.
L’azione sinergica dei Fiori che lo compone copre una vasta gamma di stati emozionali: Star of Bethlehem per lo shock e il grande stress, Rock Rose per la paura intensa, Impatiens per l’agitazione, Cherry Plum per chi prova una forte tensione e teme di perdere il controllo delle proprie emozioni, Clematis per la perdita di conoscenza.
La possibilità di avere a disposizione anche la versione spray rende questa miscela facile all’uso. L’azione che svolge permette alla futura mamma di mantenere la calma, nonostante il momento così importante che la coinvolge, ed essere più presente al parto.
A fianco del Rimedio di Emergenza può essere utile anche il Walnut, fiore che aiuta quando ci si deve adattare a nuove situazioni e quando gli effetti di un cambiamento creano scompiglio. Questo vuol dire che la madre potrà essere sostenuta nelle scelte che seguiranno il suo sentire, aiutandola anche in questa trasformazione che la vedrà diventare genitore.
Pertanto se nei momenti di crisi di un adulto i Rimedi menzionati possono dare equilibrio e sostegno, come agiscono con chi sta per nascere?
Dall’esperienza avuta con i bambini e dai riscontri di quasi un secolo di uso dei Rimedi, è stato appurato che essi sono coloro che rispondono in modo più veloce ai Fiori di Bach. Le loro strutture energetiche non sono ancora radicate, così come gli aspetti emotivi non sono ancora bloccati da meccanismi sedimentati com’è già avvenuto invece nell’adulto.
Partendo dal presupposto che il bambino si trovi nel “buon grembo”, se la mamma usasse i Rimedi che la riguardano, oltre a quelli indicati sopra, energeticamente il feto ne gioverebbe e anche se ognuno ha la sua esperienza di nascita, teoricamente potrebbe affrontarla meglio.
L’uso dei Rimedi potrà proseguire anche dopo il parto, attraverso l’allattamento al seno materno, o se si fa uso del latte artificiale, si potranno aggiungere i Rimedi a un po’ di acqua bollente, da unire poi al contenuto del biberon. In quest’ultima maniera, la quantità di alcol presente nei Rimedi evapora completamente.
Oltre alle emozioni della mamma e del nascituro, ci sono anche da tenere in considerazione quelle dei componenti della famiglia. Il clima e l’accoglienza che s’instaurano attorno a questo evento, possono influenzare la percezione che il piccolo avrà del suo nuovo mondo e su ciò installare le ferite emozionali.